Testo di D. Apicella - Illustrazioni di P. Baistrocchi
 

IL FARO

 

Una giornata elettrizzante

Roccatura, 26 aprile 2008 ore 20.45

Oggi è stata proprio una giornata “elettrizzante”! Come al solito Ilario, il guardiano del faro, ci ha stupiti con una delle sue mille sorprese. Nel pomeriggio siamo andati a trovarlo con Francesca. Purtroppo Ciccio e Rocco non sono potuti venire con noi: Rocco è dovuto rimanere a casa a fare i compiti mentre Ciccio è stato messo in castigo per una settimana perché aveva mangiato una scatola intera di cioccolatini. Non sapendo cosa fare, e nonostante il brutto tempo, con Francesca abbiamo deciso di fare un salto al faro. Ilario come al solito ci ha accolti con molta gentilezza. Ci ha offerto una tazza di tè caldo al gelsomino e alcuni biscotti di meliga davvero squisiti. Mentre sorseggiavamo il nostro tè un lampo ci ha abbagliati e poco dopo un tuono fortissimo ha scosso le pareti del faro. Un attimo dopo siamo rimasti completamente al buio. Per fortuna al faro c’è sempre una luce di emergenza che si attiva in questi casi. Ilario ci ha detto che, con molta probabilità, il fulmine si era schiantato nelle vicinanze dei tralicci della corrente. Poi ci ha chiesto se sapevamo cos’era un circuito elettrico. A scuola ne abbiamo parlato ed è per questo che abbiamo saputo rispondere che un circuito elettrico serve per trasportare l’energia elettrica e per far funzionare lampadine ed elettrodomestici. Un circuito elettrico è composto da almeno un generatore di energia elettrica e da fili conduttori che arrivano fino alle case ed alle fabbriche dove l’energia elettrica viene poi utilizzata in vari modi. Devo dire che, a giudicare dalla sua espressione, Ilario mi è sembrato molto soddisfatto della nostra spiegazione. Forse è anche per questo che ci ha portati immediatamente in una stanza piena di attrezzi e qui ci ha insegnato a costruire un faro in miniatura con tanto di circuito elettrico funzionante. Per non dimenticare nulla ho deciso di scrivere tutto il procedimento su questo mio diario così che anche Ciccio e Rocco potranno costruire il loro modellino.

 

 

 

Roccatura, 27 aprile 2008 ore 15.45
LA COSTRUZIONE DEL FARO

 

Materiale occorrente:

In un negozio che vende materiali elettrici:

-          1 mini lampadina (lampadina per torcia) da 3,5 V (+ 1 di riserva)

-          1 mini portalampade

-          2 pezzi di filo conduttore ciascuno della lunghezza di cm 35 (+ 2 di riserva)

-          1 pila (anche stilo + 1 di riserva)

-          1 rotolo di nastro isolante

In cartoleria e dal tuo astuccio:

-          1 paio di forbici

-          1 rotolo di scotch

-          1 cutter

-          1 bristol bianco

-          1 bristol rosso

-          1 pennarello rosso

Materiale di recupero:

-          Una base di cartone cm 20 x 20

 

ATTENZIONE: utilizzando il materiale indicato non c’è il rischio di scosse elettriche. Non collegare MAI i fili conduttori alle prese, questo sì che sarebbe davvero molto pericoloso!

 

A) Il circuito elettrico del faro.

 1.  Prendi uno dei fili conduttori e con una forbice dalla punta arrotondata “spella” le due estremità del filo (in alto e in basso) in modo da asportare circa 2,5 cm del rivestimento in plastica. Si tratta di un’operazione molto delicata, infatti devi fare attenzione a non tagliare anche i fili conduttori in rame che la plastica ricopre. Asportando la plastica infatti i fili conduttori in rame potranno fuoriuscire. Una volta “spellate” le due estremità, dai una specie di “avvitata” ai piccoli fili in rame che troverai separati tra loro in modo da formare un unico filo.

2.  Adesso prendi il mini portalampade che come puoi notare ha due occhielli metallici. Ora prendi uno dei due fili conduttori “spellati” e fissa il filo in rame di una delle due estremità a uno dei due occhielli. Per il fissaggio basterà far passare il filo in rame nell’occhiello e poi fare una specie di nodo intorno ad esso. E’ molto importante che il filo faccia “contatto”, ovvero che sia ben aderente all’occhiello.

3. Prendi il secondo filo conduttore e fai come ai punto 1 e 2.

4. Se hai eseguito correttamente i vari passaggi avrai ora davanti a te un mini portalampade con due fili conduttori collegati agli occhielli.

5. Le altre due estremità “spellate”, cioè quelle non collegate agli occhielli, andranno invece collegate alle estremità + e – del generatore di energia, ovvero al + e al – della pila. Ma prima di fare ciò prendi la mini lampadina e avvitala al portalampade.

6. Ora, prendi la pila e collega le due estremità “spellate” dei fili rispettivamente al suo polo positivo (+) e al suo polo negativo (-). Fissa il collegamento con del nastro isolante. Se la lampadina si accende il circuito funziona correttamente. Se non si accende ci sono tre possibilità: a) i fili non sono stati fissati bene: non fanno contatto con gli occhielli o con i poli della pila; b) la pila è scarica, prova con quella di riserva; c) la lampadina è fulminata, prova con quella di riserva.

 

 

B) Il Faro in miniatura

 

7.      IL CORPO DEL FARO:

Prendi un foglio di cartoncino bristol bianco misura 25x30.

Partendo da uno dei due lati corti fai con la forbice 7/8 tagli profondi circa 6 cm.

Avrai ottenuto delle frange.

Ora piegale verso l’esterno, saranno la base del faro.

Disegna adesso 5 righe rosse orizzontali dall’alto verso la base del faro.

Arrotola ora il foglio in modo da ottenere un cilindro alto ma non troppo stretto. Questo sarà il “corpo” del faro.

Controlla che la base sia abbastanza stabile.

8.      IL TETTO:

Ora prendi un foglio di cartoncino bristol preferibilmente rosso e ritaglia un quadrato cm 10 x 10.

Rovesciaci sopra il cilindro  (“corpo” del faro) ottenuto al punto 6 e prendi la misura del cerchio (cioè dell’estremità del cilindro) in modo da poter realizzare un tetto delle giuste dimensioni.

Traccia quindi sul bristol rosso, con una matita, il perimetro del cerchio, poi togli il cilindro.

Con le forbici fai tanti taglietti che dai lati del quadrato arrivano a fermarsi poco prima del perimetro del cerchio precedentemente tracciato a matita.

Ora piega verso il basso le frange così ottenute.

Avrai ottenuto una specie di coperchio che andrà fissato sulla cima del faro. Proprio come un tetto.

9.      Prima di procedere con il fissaggio del tetto al “corpo” del faro dovrai però prima fissare al tetto stesso il mini portalampade con i fili conduttori già collegati (vedi punto 4). Prendi quindi il tetto (il coperchio ottenuto al punto 7) e, facendoti aiutare da un adulto, con un cutter o con la punta delle forbici, fai due piccoli taglietti a croce al centro del cerchio così da ottenere un’apertura attraverso la quale, dal basso, inserire il portalampade in modo che fuoriesca dal lato opposto. Fissa ora il portalampade al tetto, da sotto, con dello scotch.

10.  Ora puoi fissare il tetto “coperchio” al “corpo” del faro. Adagiando il tetto sul faro i fili conduttori passeranno all’interno del corpo del faro così da fuoriuscire dalla base.

11.  Fissa ora il faro alla base di cartone cm 20 x 20 facendo attenzione a far fuoriuscire dalla base del faro i fili che andranno poi collegati al + e al – della  pila come indicato al punto 5.

12.  Infine con del pongo azzurro, blu e bianco puoi creare il mare sulla base di cartone su cui hai fissato il faro e con del pongo marrone o giallo potrai realizzare gli scogli, la spiaggia e qualsiasi altro particolare ti andrà di aggiungere attorno al faro.