di LAURA VEGGI

 illustrazione di Silvia Serreli

Il faro Gennaro

Non fa che pensare

È triste nel buio

In mezzo al suo mare.

E mentre la luce

Si specchia sull’acqua

Lo sfiora soltanto

La nave che passa.

 

“Che triste futuro

Io devo subire:

Veder navigare

però mai partire.

Nessuno si ferma

E mi fa compagnia,

Io do la mia luce

A chi fugge via”.

 

Allora dall’alto

Dei molti suoi anni

La Luna sorride

E capisce gli affanni.

“Chi illumina ad altri

La strada e il cammino

Si trova da solo

Con il suo destino”.

 

E come in un lampo

Che squarcia lo scuro

Gennaro capisce

E si sente sicuro.

S’abbracciano allora

I riflessi sul mare,

La luce terrena

E e la luce lunare.