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Marino Cassini

Marino CASSINI, nato nel 1931 a Isolabona (IM), compì i suoi studi presso la  Scuola ‘Regina Margherita’ di Ventimiglia e frequentò successivamente il liceo ‘Plana’ di Alessandria.Trasferitosi a Genova, si laureò presso la locale università in Lettere e letterature moderne, discutendo sotto la guida del professor Franco Simone, la tesi  Formazione degli schemi romantici della storia letteraria francese.

Dopo un periodo di ferma militare a Palmanova (UD), col grado di sottotenente di complemento, trovò lavoro presso il Comune di Genova. Dapprima fece parte della segreteria dell’Istituto di Magistero ‘Adelchi Baratono’ e, successivamente, entrò nella Ripartizione Pubbliche Biblioteche. Sotto la guida del Direttore  delle biblioteche genovesi, Giuseppe Piersantelli, ottenne l’incarico di fondare e organizzare una biblioteca  esclusivamente destinata all’infanzia e all’adolescenza. Nacque così la Biblioteca Internazionale della Gioventù ‘Edmondo De Amicis’ della quale fu direttore dal 1970, anno della fondazione, sino al 1993.

Per tredici anni  diresse la rivista di Letteratura Giovanile del Comune di Genova "LG ARGOMENTI"  e collaborò anche alle riviste “La Berio”, "LG Argomenti", "Andersen",  "Sfoglialibro", "Pagine Giovani", "La Nuova Tribuna Letteraria" , “La Ludoteca” e altre.

Nel 1970 fu nominato membro del Centro di Letteratura Giovanile del Comune di Genova.

Dal 2004 fa parte  dell’Associazione Ligure di Letteratura Giovanile, con sede a Chiavari, della quale è anche membro fondatore.

La sua attività di scrittore per ragazzi iniziò nel 1964 con la pubblicazione di  un libro di fantascienza Da un metro a tre centimetri  seguito subito dopo da un romanzo di argomento storico-geografico Il tesoro del medico di Toledo.  I temi da lui trattati nei romanzi successivi sono legati ad argomenti storici del passato e del presente, al genere fantastico-fantascientifico, al genere giallo-poliziesco, a quello umoristico, al genere enigmistico e al racconto surreale.

Nel 1999 presso le Università di Bari e di Genova sono state discusse due tesi sulle sue opere.

Nel 2011, in occasione del suo 80° compleanno, è stato scritto un saggio in suo onore. Alla stesura di Marino Cassini. Scrittore per ragazzi, animatore, critico e saggista curato da Angelo Nobile e pubblicato da Liguori Editore,  hanno collaborato (in ordine alfabetico): Flavia Bacchetti, Fulvia Degl'Innocenti, Ermanno Detti, Monia Francioli,  Daniele Giancane,   Lucrezia Giarratana, Carlo Marini, Gianna Marrone, Angelo Nobile, Marisa Saettone, Beatrice Solinas Donghi, Cosimo Rodia, Giovanna Ternavasio, Domenico Volpi.

PRINCIPALI RICONOSCIMENTI

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Premio Il Navigante, 1967;

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Medaglia d'oro Premio Andersen 1969;

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Coppa Università Popolare sestrese Premio Andersen, 1972;

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Premio Ancora d'oro, II classificato negli anni 1967-1969-1970;

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Finalista al Premio Bancarellino, 1970;

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I Premio Castello, 1972;

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Premio speciale Andersen-Baia delle favole, 1987;

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Premio Andersen 1996 per il miglior libro pubblicato nel 1965;

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I Premio Nazionale Letteratura per l'infanzia - Sardegna del 1996.

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II premio Nazionale “Alpi Apuane” 18° ediz., Massa Carrara, 2000.

 

PARTENZA E RITORNO A ITACA  (scritto a marzo 2019)

Se ritenni di aver concluso la mia biografia quando nel luglio del 2011, scrissi nell’introduzione del mio sito Internet la frase: “Oggi, ottantenne, mi sono trasferito in riva al mare ad Albisola. Con me son rimasti i ricordi” ...ebbene, sbagliavo.

Non avevo tenuto conto che i fili del mio destino, tessuti per me dalle Moire Cloto e Lachesi, non erano ancora passati sotto le forbici di Atropo. Erano rimasti nell’aspo, in attesa di essere ripresi per confezionar altri gomitoli.  Così, novello Ulisse, dopo un lungo riposo, decisi di riprendere lentamente il viaggio nel mondo della fantasia e di seguire i nuovi gomitoli che Cloto e Lachesi avrebbero creato per me. Uno di essi, quello che ritengo il più importante perché mi rimise a contatto con quel mondo popolato di ragazzi a fianco dei quali avevo lavorato per lunghi anni, iniziò a srotolarsi il 30 maggio del 2003 quando, assieme all’amico Angelo Nobile e alla presenza di molti sostenitori, in una sala di Via Balbi, di fronte all’Università, demmo vita all’Associazione Ligure di Letteratura Giovanile, con Nobile Presidente, ed io Presidente onorario.

Fu per me l’inizio di un viaggio che si svolse in molte direzioni, costellato di attività varie: incontri con ragazzi, promozione di mostre, di attività ludico/letterarie e con la creazione nel 2005 del Premio Nazionale “Città di Chiavari”, nato da un’idea di Angelo, che nel frattempo aveva ottenuto la carica di docente di Letteratura per l’infanzia e l’adolescenza e di Pedagogia della lettura e della letteratura giovanile presso l’Università degli Studi di Parma. Si trattava di un premio letterario insolito, cui nessuno aveva mai pensato prima di allora, destinato a premiare lo staff del miglior Giornalino per ragazzi e diviso per fasce d’età.

In epoca successiva ad esso si affiancò il Premio “Marisa Luisa Saettone” (da me voluto), il cui scopo era quello di premiare un singolo scrittore o illustratore di Giornalini destinati all’infanzia.

Durante tutti questi anni del tramonto continuai per un breve periodo a scrivere anche libri per i giovani dando vita a “Edo. Sfida alla De Amicis”, “L’ultima sirena”, e “Il padiglione delle peonie”.

Conclusi questo ciclo con un’ultima pubblicazione (fuori commercio) edita dalla Consulta del Volontariato del Comune di Fucecchio, legata al personaggio collodiano, dal titolo “Pinocchio nel paese degli enigmi” in cui mi sono divertito a creare giochi enigmistici” per ragazzi. Fu una pubblicazione nata dopo un tragico evento nazionale, il terremoto che distrusse Amatrice, Arquata del Tronto e Norcia. Avevo sempre lavorato a fianco dei ragazzi e, in quella tragedia, volli essere al loro fianco per offrire un sorriso nella tristezza. Il libretto fu infatti dato in omaggio ai ragazzi che per un certo periodo ebbero una tenda come aula scolastica.

Da allora non ho più scritto nulla perché Marisa, che era stata al mio fianco per cinquantasei anni, se ne andò, portando via con sé anche la mia fantasia.

E a farmi compagnia rimasero solo due hobby: la filatelia e l’enigmistica.

Due amici fedeli: il primo consistente non tanto nella raccolta di valori postali quanto nello studio di temi particolari ad essa connessi come gli scrittori, i poeti, i drammaturghi raffigurati sui francobolli, gli autori di fiabe e di leggende, la musica, il fumetto, il nudo artistico. E a questi si affiancarono ricerche sui francobolli stravaganti e strani. Sono i francobolli che “parlano”, che emettono suoni, si muovono, emanano profumo. Sono i francobolli per lutto, personalizzati, fatti di stoffa, di sughero, francobolli che si possono seminare e che producono fiori… e altre diavolerie del genere.

Il secondo hobby, l’enigmistica, è in questo momento in cui scrivo, un compagno oltremodo gradevole. Non consiste nel sedermi in giardino o su una panchina in riva al mare con la “Settimana Enigmistica”, una gomma e una matita tra le mani. No, troppo semplice. Non voglio divertirmi a risolvere quanto altri hanno costruito per me, ma quanto io costruisco per loro, utilizzando un centinaio di schemi diversi basati su giochi con sole parole, o con parole e immagini, con numeri, con schemi geometrici.

Mi piace ideare giochi di ogni genere, giochi la cui soluzione è per lo più il titolo di un libro di fiabe , di avventure o di leggende.

Tutto un lavoro di ricerca su repertori, su cataloghi e su Internet, il quale finisce poi nel mo sito o in quello dell’ Associazione di letteratura Giovanile di Chiavari.

Un lavoro piacevole che si è concretizzato nell’omaggio della monografia “Marino Cassini. Scrittore per ragazzi, animatore, critico e saggista” a cura di Angelo Nobile” edita da Liguori nel 2011 nella collana ‘I profili’.

Un omaggio “alla carriera” di cui ringrazio F.Bacchetti, Antonio Scacco, Carlo Marini, Ermanno Detti, Daniele Giancane, Domenico Volpi, Gianna Marrone, Beatrice Solinas Donghi, Cosimo Rodia, Fulvia Degl’Innocenti Monia Francioli, Giovanna Ternavasio e Lucrezia Giarratana    che hanno contribuito al lavoro.

Ultima notizia. L’anno prossimo sarà il centenario di Gianni Rodari. Non potevo ignorare il lavoro di Gianni di cui fui amico. E ho cercato di rendergli omaggio con un libro, attualmente sotto i torchi della Casa Editrice Einaudi, con un lavoro legato al mondo della parola e dell’enigmistica. Avrà per titolo   “Un libRO DA Risolvere".