(Genere: Crescita. B)                                                                                        di Ada Bottini

 

 

 

- Oh, finalmente tocca a me. Basta con quel 6 rotondo, sinuoso, tutto moine con la sua smania di andare d’accordo con tutti, senza uno spigolo, uno scontro. Uno che si divide per due, per tre, roba da far accapponare la pelle per il disgusto.

Basta, finito, esaurito, sepolto. Ora è il mio tempo, vedrai che avventure vivrai con me, roba entusiasmante. Ti prometto un anno arroventato. Hai notato che spalle ho, che linea? Certo sono sempre in esercizio tutto spigoli e lame, guai a scontrarmi, ci si può ferire. E poi io...-

- Fermati, datti una calmata! – sbotta Fabio alla candelina della torta di compleanno, che si è presentata con tanto vigore. – Non vorrai farmi litigare con tutti spero, con gli amici, i genitori io vado d’accordo. Con te sembra che debba fare la scherma tutto l’anno, non mi va mica sai?

- Beh, vedo che sei ancora sotto l’influenza del 6 , in fondo se n’è andato da poco, non temere, vedrai che con l’andar del tempo ti abituerai al mio temperamento frizzante e desidererai fare le cose che io ti propongo.

 Intanto il 7 si insedia nella schiena di Fabio, che a quel contatto raddrizza le spalle e solleva il mento. “Bravo, bravo bambino” dice il 7 tra sé. “Ecco un portamento più dignitoso, così ti voglio, fiero, dominante.”

Ogni notte va a visitarlo in sogno e gli propone personaggi coraggiosi: esploratori, pirati, generali alla guida delle truppe, gente che non teme niente e supera ogni ostacolo.

Al mattino Fabio si sente caricato da questi sogni e ha un atteggiamento che irrita il papà.

- Ehi, giovanotto abbassa un po’ la cresta eh! Porta la tua tazza nel lavandino e sbrigati a prepararti che ieri mi hai fatto far tardi al lavoro. –

- Uffa che noia con il lavoro, la scuola, non sapete dire altro voi genitori. Perché non salpiamo con una barca a vela e ci facciamo il giro del mondo? Ci scommetto che io imparerei di più che a scuola e voi anche. E poi staremmo più tempo insieme. – sbuffa Fabio.

Quest’ultima frase colpisce a fondo mamma e papà, che si guardano, sospirano e allargano le braccia come a dire: magari.

La domenica seguente il papà ha organizzato una gita sulla barca a vela di un amico. La vela è una passione che ha coltivato da giovanissimo, poi le circostanze della vita l’hanno costretto a smettere. Dopo due ore di veloci spostamenti da una fiancata all’altra della barca al comando di “cazza la randa, molla il fiocco” , una testata nel boma, la mani scorticate dalle scotte, la faccia arrossata dal vento e dal sole, Fabio è esausto e con lui il suo 7.

- Ho cambiato idea, lasciamo perdere il giro del mondo in barca a vela, mi diverto di più a casa.- borbotta Fabio, quando scendono a terra.

Il fatto è che a casa Fabio quest’anno si è innamorato della Playstation e sceglie sempre i giochi più aggressivi e violenti, se li  fa imprestare dai suoi amici e quando la mamma se ne accorge lo sgrida di brutto. Lui allora alla sera,  nella sua camera in segreto, se la prende con il 7.

- Ehi tu, ma sai che rompi! Stavo meglio quando ero più tranquillo, così prendo sgridate a destra e sinistra e non sono mai contento. Non vedo l’ora che te ne vada.

- Eh bravo te, non sai quello che dici! Ma ti rendi conto che dopo di me arriverà l’8?  Guardalo, basta guardarlo per indovinare che tipo è. Ma cosa vuoi che ti possa offrire lui. Una noia mortale. Tutto tondo e chiuso. Ancora peggio del 6, che almeno era un po' aperto a qualche novità. Due cerchi chiusi, tutto rotondo, tutto una curva anche lui con la mania delle divisioni, roba da vomitare. Con me c’è più vita!

- Con te c’è fatica e confusione, mi spingi sempre nella direzione sbagliata.

- Eh, no carino! Sei tu che non sai scegliere. Io ti propongo vivacità e curiosità, così va presa la vita con vivacità e curiosità, sono due chiavi che ti aprono tante porte. Con me puoi essere Robin Hood o San Francesco, tanto per fare un esempio, poi sei tu che scegli, basta che ci sia un po’ di novità, di trasgressione, non sempre la solita piatta, pigra giornata dominata dalla televisione. Chiaro?

-Sì, è chiaro, chiaro, anche se non capisco perché devo sempre essere qualcun altro.

- No, non devi essere qualcun altro, sono solo esempi di persone che hanno fatto qualcosa di nuovo. Tu scegli la tua strada, ma che sia un po’ frizzantina, mi raccomando, se no mi affloscio anch’io. Pensa che dopo l’8, viene il 9, anche lui lo vedi è un sei con la testa su, sembra un serpentello avvolto su se stesso, ma pronto ad attaccare, non t’aspettare granché da lui, forse un po’ di veleno e poi...poi ci sarà il 10 bilanciato, un po’ di vita e una bella panciata di noia. Devi aspettare l’11 per  riassaggiare il pepe, capito Fabio?

Ma Fabio si è già addormentato. Il 7 lo guarda un po’ deluso, poi si riprende:

- Buona notte amico mio,  a domani, si ripete la lezione, io non mollo per un anno intero.”

                                                                                                                         

                                                                                                 © 2005  A.Bottini