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- Oh, finalmente tocca a me. Basta con quel 6 rotondo, sinuoso, tutto
moine con la sua smania di andare d’accordo con tutti, senza uno
spigolo, uno scontro. Uno che si divide per due, per tre, roba da far
accapponare la pelle per il disgusto.
Basta, finito, esaurito, sepolto. Ora è il mio tempo,
vedrai che avventure vivrai con me, roba entusiasmante. Ti prometto un
anno arroventato. Hai notato che spalle ho, che linea? Certo sono
sempre in esercizio tutto spigoli e lame, guai a scontrarmi, ci si può
ferire. E poi io...-
- Fermati, datti una calmata! –
sbotta Fabio alla candelina della torta di compleanno, che si è
presentata con tanto vigore. – Non vorrai farmi litigare con tutti
spero, con gli amici, i genitori io vado d’accordo. Con te sembra che
debba fare la scherma tutto l’anno, non mi va mica sai?
- Beh, vedo che sei ancora sotto
l’influenza del 6 , in fondo se n’è andato da poco, non temere, vedrai
che con l’andar del tempo ti abituerai al mio temperamento frizzante e
desidererai fare le cose che io ti propongo.
Intanto il 7 si insedia nella
schiena di Fabio, che a quel contatto raddrizza le spalle e solleva il
mento. “Bravo, bravo bambino” dice il 7 tra sé. “Ecco un portamento
più dignitoso, così ti voglio, fiero, dominante.”
Ogni notte va a visitarlo in sogno e
gli propone personaggi coraggiosi: esploratori, pirati, generali alla
guida delle truppe, gente che non teme niente e supera ogni ostacolo.
Al mattino Fabio si sente caricato
da questi sogni e ha un atteggiamento che irrita il papà.
- Ehi, giovanotto abbassa un po’ la
cresta eh! Porta la tua tazza nel lavandino e sbrigati a prepararti
che ieri mi hai fatto far tardi al lavoro. –
- Uffa che noia con il lavoro, la
scuola, non sapete dire altro voi genitori. Perché non salpiamo con
una barca a vela e ci facciamo il giro del mondo? Ci scommetto che io
imparerei di più che a scuola e voi anche. E poi staremmo più tempo
insieme. – sbuffa Fabio.
Quest’ultima frase colpisce a fondo
mamma e papà, che si guardano, sospirano e allargano le braccia come a
dire: magari.
La domenica seguente il papà ha
organizzato una gita sulla barca a vela di un amico. La vela è una
passione che ha coltivato da giovanissimo, poi le circostanze della
vita l’hanno costretto a smettere. Dopo due ore di veloci spostamenti
da una fiancata all’altra della barca al comando di “cazza la randa,
molla il fiocco” , una testata nel boma, la mani scorticate dalle
scotte, la faccia arrossata dal vento e dal sole, Fabio è esausto e
con lui il suo 7.
- Ho cambiato idea, lasciamo perdere
il giro del mondo in barca a vela, mi diverto di più a casa.- borbotta
Fabio, quando scendono a terra.
Il fatto è che a casa Fabio quest’anno
si è innamorato della Playstation e sceglie sempre i giochi più
aggressivi e violenti, se li fa imprestare dai suoi amici e quando la
mamma se ne accorge lo sgrida di brutto. Lui allora alla sera, nella
sua camera in segreto, se la prende con il 7.
- Ehi tu, ma sai che rompi! Stavo
meglio quando ero più tranquillo, così prendo sgridate a destra e
sinistra e non sono mai contento. Non vedo l’ora che te ne vada.
- Eh bravo te, non sai quello che
dici! Ma ti rendi conto che dopo di me arriverà l’8? Guardalo, basta
guardarlo per indovinare che tipo è. Ma cosa vuoi che ti possa offrire
lui. Una noia mortale. Tutto tondo e chiuso. Ancora peggio del 6, che
almeno era un po' aperto a qualche novità. Due cerchi chiusi, tutto
rotondo, tutto una curva anche lui con la mania delle divisioni, roba
da vomitare. Con me c’è più vita!
- Con te c’è fatica e confusione, mi
spingi sempre nella direzione sbagliata.
- Eh, no carino! Sei tu che non sai
scegliere. Io ti propongo vivacità e curiosità, così va presa la vita
con vivacità e curiosità, sono due chiavi che ti aprono tante porte.
Con me puoi essere Robin Hood o San Francesco, tanto per fare un
esempio, poi sei tu che scegli, basta che ci sia un po’ di novità, di
trasgressione, non sempre la solita piatta, pigra giornata dominata
dalla televisione. Chiaro?
-Sì, è chiaro, chiaro, anche se non
capisco perché devo sempre essere qualcun altro.
- No, non devi essere qualcun altro,
sono solo esempi di persone che hanno fatto qualcosa di nuovo. Tu
scegli la tua strada, ma che sia un po’ frizzantina, mi raccomando, se
no mi affloscio anch’io. Pensa che dopo l’8, viene il 9, anche lui lo
vedi è un sei con la testa su, sembra un serpentello avvolto su se
stesso, ma pronto ad attaccare, non t’aspettare granché da lui, forse
un po’ di veleno e poi...poi ci sarà il 10 bilanciato, un po’ di vita
e una bella panciata di noia. Devi aspettare l’11 per riassaggiare il
pepe, capito Fabio?
Ma Fabio si è già addormentato. Il 7
lo guarda un po’ deluso, poi si riprende:
- Buona notte amico mio, a domani,
si ripete la lezione, io non mollo per un anno intero.”
© 2005
A.Bottini
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