(Genere: Morte. C)                                        di Ada Bottini

 

 

  

  Mi ricordo che quando ero piccolo nonna Irma era rotonda: non alta, grassottella, allegra, liscia. Se mi prendeva in braccio mi pareva di sprofondare in un materasso di piume caldo e rassicurante.

   Ora siamo quasi alte uguali con la differenza che le mie braccia sono più lunghe e elastiche e arrivo a prendere le cose in alto dove lei non arriva più.

- Nonna – le dico – vedi arrivo più in alto di te. – e lei, sorridendo rassegnata mi risponde:

- Così deve essere, noi vecchi diventiamo più piccoli e voi piccoli crescete. Così deve essere.

- Nonna, perché non sei più grassa come prima.

- Perché devo partire per un lungo viaggio e per viaggiare bene bisogna alleggerirsi

- Un lungo viaggio? – esclamo io sorpreso – ma se non ti sei mai mossa da casa!

In verità la nonna si è mossa da casa. Quando era grassottella e allegra stava in una casa grande, che ha lasciato a noi. Lei ora abita in un minuscolo appartamento.

- Nonna – le chiedo all’improvviso – perché hai cambiato casa?

- Non sei contento della tua nuova casa ? – mi chiede lei di rimando

- Io si e tu?

- E’ giusto così. Una casa grande per una persona sola. Che me ne faccio? Bisogna alleggerirsi da vecchi. Delle cose, dei chili. E’ importante tenere i ricordi e basta. Per viaggiare bisogna essere leggeri – conclude.

- Nonna. mi porti con te in viaggio?-

A questo punto la nonna mi sembra spaventata.

- Proprio no. Questo è un viaggio che devo fare da sola.

- Devi o vuoi ? – chiedo io, ribaltando una catena di parole, che mi diceva sempre lei. “Se vuoi, puoi, se puoi, devi”.

Lei capisce il trucco e mi risponde al solito modo. 

- Se vuoi, puoi, se puoi, devi. Vuoi e devi sono la stessa cosa.

- No, nonna – rispondo io – non è vero.

Incomincio a preoccuparmi, è come se vedessi la nonna per la prima volta dopo mesi.

É tutta ingrigita, arida, spenta e poi non mi risponde chiaramente come ha sempre fatto..

- Nonna, che viaggio è questo che bisogna partire leggeri? Non andrai mica a piedi, come facevamo quando ero piccolo e non mi lasciavi mai portare giocattoli e cocacola “Perché pesano” , mi dicevi. 

-  Non so come partirò, né quando. Per tutta la vita mi sono preparata a questo viaggio. So che arriverò in un luogo appagante, ma non so come ci arriverò. So che bisogna arrivarci da soli, quasi nudi, non c’è bisogno di valigie per questo viaggio.

-   Mi fa paura quello che dici, nonna. – dico io con le lacrime agli occhi.

-  Io non ho paura, sono pronta. Te l’ho detto, Daniele, è tutta la vita che preparo il viaggio. Ora ci sei tu al mio posto. Hai imparato tutte le cose che volevo insegnarti, l’ultima è questa: tutti noi, ad un certo punto, dobbiamo partire per un viaggio solitario. Può essere il più bel viaggio della vita se ti sei preparato bene. Io credo di averlo fatto e ora sono pronta a partire. Non so quando, ma quando sarà, sarà il momento giusto per me. Vedi come sono diventata leggera? Ho dato tutto quello che potevo. Non ho pesi da portare, sta tranquillo. E’ giusto così.

 -  Nonna, prima di partire mi fai una crostata?

 - Volentieri, aiutami anche tu, così impari la ricetta.- dice la nonna, mentre pesa la farina e lo zucchero. – e quando la farai ti ricorderai di me.

-  Perché tu non la vuoi più fare?

-  Non ci sarò, Daniele.

-  Ma quanto dura questo benedetto e misterioso viaggio?

-  Per sempre.

-  Per sempre?- chiedo incredulo – Ci vuoi lasciare?

-  Devo

-  Allora vuoi. – dico io risentito.

Lei mi abbraccia e sorride.

- Ascolta, non è che dopo che sarò partita non esisterò più, vivrò in un’altra dimensione, ma non ti perderò d’occhio. Tu però non potrai vedermi, finché non verrà anche per te l’ora di partire. Allora ci ritroveremo. Nel frattempo se tu ti ricorderai di me, se non sarai troppo impegnato con le tue attività, io vivrò nel tuo ricordo. Tu racconterai di me, delle mie manie, delle mie ricette ai tuoi amici, alla tua donna e in quei momenti io vivrò anche in questo mondo.

-  D’accordo?

- D’accordo. Mi sa che questa crostata mi andrà di traverso, nonna, con tutti questi discorsi.

-  No, godiamocela. E’ buonissima.                                                                  

                                                                                    © 2005  A. Bottini