di Franca Longhi

 

 

 

Oggi la neve cade dal cielo

e forma, morbida, un candido velo,

fiocco su fiocco, un vortice bianco

tutto ricopre, col suo splendido manto.

 

Dall’alto la neve osserva un bambino:

col naso per aria, piccino, piccino.

Dalla finestra della sua cameretta

osserva un fiocco, la forma perfetta,

la danza leggera,

di giorno e di sera.

 

La neve si “gasa” e fa evoluzioni:

svolazza, volteggia, senza imperfezioni.

Cicompei sta lì, è come incantato

sorpreso dal magico mondo creato

da questo miracolo, da questo prodigio

che scende inatteso, dal cielo bigio..

 

La neve, cadendo, suggerisce dei giochi,

vecchi come il mondo, ma che non son pochi:

le palle di neve, che son da lanciare,

pupazzi di neve, da realizzare,

con sciarpe, guanti e cappello da sfoggiare

e le corse e le orme, come in spiaggia col mare.

 

Cicompei gioca, gioca con i suoi amici,

sono spensierati e ridono felici

e felice è la neve, che mentre scende e fiocca

racconta a tutti la sua filastrocca.

 

“Sentite nel cuore, ascoltate bambini

che cosa regalo a tutti i piccini:

sorrisi, risate e tanto stupore

ed un senso profondo di pace nel cuore.

È questo il dono del mio biancore:

a chi sa osservare, a chi ha il bello nel cuore

io porto in dono allegria e buonumore!

 

Li porto dovunque, li porto a piene mani

ma solo a chi non pensa:

“Come andrà, in auto domani?”

 

Per questo gioiscono soprattutto i piccini

e quelli che nell’animo hanno ancora giardini!”

 

Ed ogni persona che ascolta il messaggio

Risponde: “Ritorna, neve! Ritorna anche a maggio!

Non a lungo, magari, giusto per un assaggio,

per quattro fiocchi e due scivolate

e poi… lascia pure il posto all’estate!”

© Longhi 2006.