a cura di A. Donnini.

Disegno di P. Baistrocchi

L’Inverno col suo mantello bianco di neve, brontolando s’allontana per nascondersi nella sua tana, mentre la Primavera, danzando, arriva leggera col vestito di viole e narcisi ed erbe di colore verdolino, dolce come il suono di un violino.

Questo fatto accade quando Matteo e la sua mamma Eva si accorgono che sul tavolino, dimenticato e un po’ impolverato e’ rimasto un biscottino a forma di cuoricino.

- Voglio fare i biscotti - dice il bambino, ma la mamma gli risponde:-sei piccolino!-

All’improvviso però, un folletto salta fuori dal cassetto. L’omino svelto e con l’indice alzato si rivolge a Matteo imbronciato:- Non ti rattristare, a tutto si può rimediare! Fai una grossa bolla di sapone! -

Così, detto e fatto, al suono di un trombone, i due si trovano nella sfera trasparente come niente.

- Cosa succede?- dice la mamma, mentre anche la Primavera scivola nella sfera e vola via, dicendo:- questa è una magia!-

In quel mondo incantato, il bambino a cavallo di un uccellino impara a fare i “biscotti glassati” mentre molti personaggi sono indaffarati.

 

 Su una tavoletta, la fatina di nome Martina versa 3 etti di farina

e prepara una montagna con un buco in cima,

aggiungendo una bustina di vanillina

che le porge l’astuta faina.

Poi il topolino con il cappellino trascina 2 etti di burro ammorbidito

e lo schiaccia nel buco con un dito

1 etto di zucchero, dentro un piccolo barattolo,

saltellando lo versa lo scoiattolo

e 3 tuorli d’uovo in una tazzina li procura orgogliosa la gallina.

Un pizzico di sale e la buccia di limone grattugiata

li depone la tigre con la pelliccia tigrata.

Cosi’, con tutti gli ingredienti, la fatina Martina

     impasta e prepara una pallina

     che mette a riposare, mentre tutti si mettono a cantare.

     Poi, usando il mattarello,

     la tigre col tigrato mantello

     trasforma la pallina in una bella schiacciatina.

     Ora Matteo piccolino scende dall’uccellino

     e con le formine crea tante figurine: un fiorellino e un pinguino,

     un rospetto, un vermetto e un coniglietto.

     -Per la cottura nessuna paura!-

     sussurra Martina, mentre al drago s’avvicina

     e lo usa come un forno di cucina,

     poi regola le sue fiamme a 180°  e per 20 minuti.

      Ora i biscotti sono cotti

     e la fatina, aiutandosi con una palettina,

     li toglie all’istante dalla bocca fiammeggiante.

     Poi il drago si massaggia la sua pancia grassa,

     mentre Martina prepara la glassa.

     Versa l’albume in un piatto tondo e fondo

    poi  arriva la cavalletta che lo sbatte con la forchetta

    e 1 etto di zucchero a velo, nell’aria color di cielo,

    piano piano li versa il bambino sulle ali dell’uccellino.

   La Primavera leggera s’avvicina alla fatina.

  divide la glassa in piattini

  poi aggiunge colori: rosa, giallini e verdolini

  per decorare i biscottini che piacciono ai bambini.

  Ora la bolla di sapone trasparente e iridescente se ne va via

 e tu ti chiedi:- E’ stata una magia?-