Testo di M. Cassini - Disegno di L. Giarratana
 

 

BIVACCO AL CHIARO DI LUNA

Dentro ad un sacco a pelo

nervoso s’agitava.

Guardava in alto il cielo;

le pecore contava.

Ma il sonno non veniva

e ciò l’infastidiva.

“Che hai?”. – chiese il compagno.

“Non posso addormentarmi.

Scusa se io mi lagno

e continuo a rigirarmi.

C’è una formichina.

Giace ai miei piedi morta”.

“E tu fai sta manfrina

se quella morta sta?”.

“Ma non mi infastidisce

la morta   in quanto tale,

bensì le diecimila

che seguono il funerale”.