CANADA

1990  (1158A/D) 

Leggende popolari:

Kraken.  Sasquatch.  Ogopogo.  Lupo mannaro.

 

1991  (1208/11)

Leggende popolari:

La canoa volante.  Kayjjarkiuk l’orfanello.   Il vento caldo.  Il tesoro nascosto

 

Kraken

Sasquatch

Lupo mannaro

Ogopogo

La canoa volante

Kayjjarkiuk l’orfanello

Il vento caldo.

Il tesoro nascosto

 

CAPO  VERDE

1990  (583/6) 

Fiabe:

Fanciullo con chitarra su un bufalo. Il pescatore e la sirena.  La donna e il serpente.  L’uomo che aveva covato delle uova. 

 

Il pescatore e la sirena

Fanciullo con chitarra su un bufalo

La donna e il serpente

L’uomo che covò delle uova

 

CECOSLOVACCHIA

 

1968 (1692/7)

Fiabe cecoslovacche:

Lo spazzino. La dama altera. Il cavaliere padrone del mondo. Che Dio vi benedica. Il castello incantato. Il cacciatore maledetto.

 

Lo spazzino

La dama altera

Il cavaliere padrone del mondo

Che Dio vi benedica

Il  castello incantato.

Il cacciatore maledetto.

 

1971  (1867/9), 1975  (2112/16),  1977 (2227/31),  1979  (2345/9),  1981 (2453/7), 1983 (2542/5), 1985 (2641/4), 1987 (2732/5),

Festival Internazionale dell’Illustrazione  del Libro per ragazzi  di Bratislava. Si tiene ogni due anni

 

Festival di Bratislava

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1974 (2059/60), 1975 (2110/11), 1976 (2163/4)   

Mitologia:

Ero e Leandro Poemetto greco scritto da Museo (sec.IV-V d.C.) 

 Leandro, giovane di Abido, recatosi a Sesto, sull’altra riva dell’Ellesponto proprio di fronte alla sua città,  per assistere ad una festa religiosa,  si innamorò di  Ero, sacerdotessa di Afrodite, e ne fu riamato. Per incontrarla. ogni notte il giovane attraversava lo stretto dell’Ellesponto e, guidato da una lampada che ardeva in cima ad una torre sulla casa dell’amata, la raggiungeva.  Ma una notte di tempesta  la lampada si spense e Leandro disorientato, non potendo raggiungere la costa, annegò. L’indomani le onde gettarono a riva il suo cadavere. Nel vedere il corpo dell’amato, Ero, non volendo sopravvivergli, per il dolore si gettò dall’alto della torre.   

Racconto ricco di spontaneità e di grazia, sopravvisse nei secoli. Si dice che Byron per dimostrare la possibilità dell’impresa abbia attraversato a nuoto l’Ellesponto. 

 

 

1978  (BF 44) 

Mitologia.  Apollo e Mida. 

Apollo nacque, come sua sorella gemella Artemide, dall'unione extraconiugale di Zeus con Lato. Quando Era seppe di questa relazione, desiderosa di vendetta proibì alla partoriente di dare alla luce suo figlio su qualsiasi terra, fosse essa un continente o un'isola. Disperata, la donna vagò fino a giungere sull'isola di Delo, appena sorta dalle acque e, stando al mito, ancora galleggiante sulle onde e non ancorata al suolo. Essendo perciò Delo non ancora una vera isola, Lato poté darvi alla luce suo figlio Apollo.Altri miti riportano che la vendicativa Era, pur di impedirne la nascita, giunse a rapire Ilizia, dea del parto. Solo l'intervento degli altri déi, che offrirono alla regina dell'Olimpo una collana di ambra lunga nove metri, riuscì a convincere Era a desistere dal suo intento. I miti riportano che Artemide fu la prima dei gemelli a nascere, e che abbia in seguito aiutato la madre nel parto di Apollo. Questi nacque in una notte di plenilunio, che fu da allora il giorno del mese a lui consacrato.  Ancora altri dicono che Era avesse mandato un serpente sulla Terra per seguire Lato tutta la vita impedendo così a chiunque di ospitarla e darle un rifugio. Lato vagò per molto tempo ma Poseidone, impietosito dalla sua situazione, lasciò che si rifugiasse in mare (dato che letteralmente non era terra)visto che lui, essendo il fratello di Zeus, poteva permettersi di sfidare Era.

Apollo e Pan erano entrambi convinti di saper suonare benissimo, perciò decisero di sfidarsi in gara nominando il re Mida giudice della tenzone musicale. Mida, alla fine del concerto, assegnò la vittoria a Pan, attirandosi ovviamente, le ire di Apollo. 

Secondo una leggenda Sileno, compagno e maestro di Dioniso, era caduto dalla groppa del suo asino, perchè ubriaco, nel giardino di re Mida. Questi allora gli prestò soccorso e il dio, in segno di riconoscenza per la sua generosità nei confronti di Sileno, gli concesse di esaudire un suo desiderio. Mida richiese allora che tutto ciò che toccava si potesse tramutare in oro. La richiesta fu prontamente esaudita, ma con conseguenze impensabili e destinate a sollevare non pochi problemi al re: persino il cibo che egli toccava per portarselo alla bocca diventava oro nelle sue mani. Mida si vide perciò costretto a richiedere al dio di ritirare la sua grazia e di far cessare gli effetti dello straordinario potere che gli aveva concesso perché altrimenti sarebbe morto di fame e di sete. Dioniso gli ordinò allora di bagnarsi nelle acque del fiume Pattolo, che ebbero l’effetto di cancellare ogni traccia dei poteri straordinari del re, e che, secondo la tradizione, da quel giorno divennero ricche d’oro.

 

 

1997   

Leggende:

La spada magica di del cavaliere Brunnkcic.  Il mago Zito.

 

 

2002  (311) 

San Nicola  o Santa Claus. Personaggio leggendario  di origine celtica, cui è affidata la distribuzione dei doni ai bambini durante la notte di Natale. In vari paesi dell’America e dell’Europa è identificato con San Nicola. Comunque è meglio conosciuto dai bambini sotto il nome di Babbo Natale.

 

Cecoslovacchia

Francia 1951 (904)

Lussemburgo 1980

 

2004  (362)

Mitologia:

Prometeo.    E’ una figura della mitologia greca, titano, figlio di Giapeto e di Climene. La sua azione, posta ai primordi dell'umanità, si esplicava in antitesi a Zeus, dando origine alla condizione esistenziale umana. Il furto del fuoco, che Prometeo rubò a Zeus per darlo agli uomini, comportò guai alla razza umana, condannata per questo a vivere una triste condizione esistenziale. Per il furto Prometeo stesso venne legato ad una roccia del Caucaso e condannato ogni giorno a farsi divorare il fegato (che di notte ricresceva) dall'aquila di Zeus; egli fu in seguito liberato da Eracle, per ordine di Zeus stesso.

 

 

 2010 Europa Libri per bambini

 

CENTRO AFRICA  REPUBBLICA

 

1971  (134/9) 

Fiabe:

La gallina faraona e la pernice. La corsa del cefalopodo e dell’acatina.  La tartaruga. L’elefante e l’ippopotamo. La tartaruga e il coucou. 

 

CILE

 

1987  (780/3 ristampate con sovrastampa nel 1994,  1236/9)

Fiabe e leggende:

Il drago.  La fata dei boschi. Il chitarrista.  Il vascello fantasma.

 

 

1997  (1417/8) 

Mitologia:

Pincoya.Il Caleuche è una mitica nave fantasma della tradizione dell'isola di Chiloé in Cile. Secondo la leggenda, il Caleuche naviga nei mari intorno l'isola. Appare improvvisamente come una bellissima nave a vela al suono di una festa e improvvisamente sparisce di nuovo. Secondo il mito, l'equipaggio è formato da marinai annegati e portati sulla nave da tre figure mitologiche, le sorelle Sirena chilota e Pincoya e il loro fratello Pincoy. Alcuni credono che il Caleuche vada in soccorso delle navi in difficoltà durante le tempeste. Si dice pure che una volta l'anno gli uomini dell'equipaggio morti per annegamento tornino dalle loro famiglie.     

               

Fiura.  Nana dal volto orrendo, con un enorme seno, deforme e dai capelli neri.  E’ figlia  del Trauco e al tempo stesso sua moglie e come la madere è usa alla malvagità. I figli hanno gli stessi caratteri del padre e kle figlie hanno la malvagità e la deformità della madre

 

 

CINA

 

1980  (2345/8) 

Fiaba:

Gu-Dong Una lepre  fugge al rumore di una papaia che cade in acqua. “Gu dong arriva!” grida la lepre agli animali che fuggono..  Un leone li ferma e dice” Sapete voi che cosa è il Gu dong?”. “Ah,  è una papaia!” dicono sentendo un altro frutto cadere in acqua.

 

1981 (2402/6) 

Racconto:

Punto di riferimento : Capodibanda (il bordo della barca). Il racconto è tratto dagli annali C’un Tsiu (Primavera e autunno), il quinto dei libri canonici confuciani. Vi si raccontano gli episodi relativi agli anni dal 722 al 484 a.C. nel principato di Lu. Questi annali sono attribuiti ad un certo Tso K’iu Ming, discepolo di Confucio. Le illustrazioni della fiaba sono precedute da un riassunto e nelle  immagini si vede un barca che attraversa un fiume, una spada che cade in acqua; personaggi vicini al bordo della barca; uno di essi si tuffa per ritrovarla.

 

1987  (2845/50)  

Racconti:

Pang Gu crea l’universo.  Nu Wa crea l’uomo.  Yi e i nove soli.  Chang verso la una.  Kua fu insegue il sole. Jing Wei popola il mare.

 

Gu-Dong 

Gu-Dong

Gu-Dong

Gu-Dong

Capodibanda

Capodibanda

Capodibanda

Capodibanda

Pang Gu

Nu Wa

Yi e i nove soli

Chang verso la luna

Kua fu insegue il sole.

Jing Wei popola il mare

 

 

 

2000  (3789/92) 

La ballata di Mulan Da lungo tempo i territori della Cina sono protetti dalla Grande muraglia. La gente vive un periodo di pace, ma gli Unni, guidati da Shan Yu, riescono a superare l'immane costruzione e dilagano per il paese.   Ogni famiglia deve fornire un componente maschio per la costituzione delle armate che partiranno ad affrontare gli invasori. Mulan, giovane donna della famiglia Fa, travestendosi da uomo, prende il posto del padre malato e parte in groppa al suo fidato cavallo per il campo di addestramento. È accompagnata da Mushu, uno spirito degli avi della famiglia Fa con le sembianze di draghetto che nonostante la sua passata inettitudine è incaricato di proteggerla. Mulan deve vivere nel campo militare con uomini di tutte le specie, rozzi e maschilisti. Tra questi l'istruttore che deve formare dei veri soldati in grado di affrontare il terribile nemico. Mulan grazie alle sue doti d'intelligenza riesce a sopperire alla naturale mancanza di forza fisica, riesce anzi a dare spirito di corpo alla truppa e conquista la fiducia dell'istruttore. I soldati  partono verso il nemico che sarà sconfitto.

 

La ballata di Mulan

La ballata di Mulan

La ballata di Mulan

La ballata di Mulan

 

2000  (2424/8)  

Le carpe e la porta del drago

 

Le carpe e la porta del drago

Le carpe e la porta del drago

Le carpe e la porta del drago

Le carpe e la porta del drago

Le carpe e la porta del drago

 

2001  (3951/4) 

Leggenda:

Xu Xian e il serpente bianco

 

 

2002  (4042 A/E) 

Il racconto di Dong Giong

 

 

2003  (4122/26) 

La storia di Liang Shanbo e Zhu Yingtai.

 

 

2004  (4156/9) 

Racconti:

Volendo camminare come quelli di Handan, ritornò carponi. 

Decorò la casa con dei draghi, ma quando ne vide uno ebbe paura.

M. Naunguo, non sapeva suonare l’armonica a bocca e dovette lasciare l’orchestra.

Un pescatore cattura un trampoliere  cui un granchio aveva morso il naso..

 

 

2004  (4174/7) 

Fiaba:

La vera storia di Sima Guang 

 

 

2004  (4182/5) 

Fiaba:

La figlia del Re Drago

 

 

2004  (foglietto 132) 

Leggenda:

Gli otto immortali attraversano il mare

         

 

2007

 Il calo delle Grandi pere

        

 

CIPRO

1962  (196  e 200) 

Mitologia: 

Apollo e Afrodite Apollo era patrono della poesia, in quanto capo delle Muse, e viene anche descritto come un provetto arciere in grado di infliggere, con la sua arma, terribili pestilenze ai popoli che lo contrariavano. In quanto protettore della città e del tempio di Delfi, Apollo era anche venerato come dio oracolare, capace di svelare, tramite la sacerdotessa chiamata Pizia o Pitonessa, il futuro agli esseri umani. Per questo, era adorato nell'antichità come uno degli déi più importanti del Dodekatheon. Nella tarda antichità greca Apollo venne anche identificato come dio del Sole, ed in molti casi soppiantò Helios quale portatore di luce ed auriga del cocchio solare. Un simile "passaggio di consegne" avvenne anche presso i Romani, in quanto, a partire dalla tarda età Repubblicana, Apollo divenne "alter ego" del Sol Invictus, una delle più importanti divinità romane. In ogni caso, almeno presso i Greci Apollo ed Elios rimasero entità separate e distinte, almeno nei testi letterari e mitologici dell'epoca. Come divinità greca, Apollo è figlio illegittimo di Zeus e di Leto (Latona per i Romani) ed il fratello gemello di Artemide (per i Romani Diana), dea della caccia e più tardi assimilata, al pari del fratello, a Selene, divinità protettrice della Luna.

Afrodite (per i Greci e Venere per i Romani) nacque dalla spuma del mare davanti alla spiaggia di Paphos (Cipro), dopo che Crono aveva tagliato i testicoli di Urano e li aveva gettati in mare. La Teogonia di Esiodo descrive che i genitali "vennero trascinati dal mare per un lungo periodo, e spuma bianca sorse dalla carne immortale; dentro ad essa crebbe una ragazza" che divenne Afrodite. Quindi Afrodite è di una generazione più vecchia rispetto a quella di Zeus. Nell'Iliade (Libro V) si esprime un'altra versione delle sue origini, secondo la quale era considerata una figlia di Dione, che era l'originale dea oracolare ("Dione" è semplicemente "la dea, la forma femminile di Δíος, "Dios", il genitivo di Zeus) a Dodona. In Omero, Afrodite, avventurandosi in battaglia per proteggere suo figlio Enea, viene ferita da Diomede e ritorna dalla madre, per chinarlesi in grembo e essere confortata. "Dione" sembra essere un equivalente di Gea, la Madre Terra, che Omero ha ricollocato nell'Olimpo, che a sua volta fa riferimento ad un ipotetico pantheon originale proto indo-europeo, in cui la principale divinità maschile è rappresentata dal cielo e dal tuono, e la principale divinità femminile (forma femminile dello stesso dio) è rappresentata come la terra o il suolo fertile. La stessa Afrodite viene talvolta indicata come "Dione". Una volta che il culto di Zeus usurpò quello dell'oracolo di Dodona, alcuni poeti lo resero il padre di Afrodite. Il principale centro di culto di Afrodite rimase a Paphos, sulla costa sud-occidentale di Cipro, dove la dea del desiderio era da lungo tempo venerata come Ishtar e Ashtaroth. Si dice che inizialmente arrivò a Citera, un punto di collegamento commerciale e culturale tra Creta e il Peloponneso. Si ha forse così un indicazione del percorso del culto originario di Afrodite, da levante alla Grecia continentale. 

 

 

1964 (235/6) 

Mitologia:

Bacco e Satiro.  Bacco è una figura della mitologia romana, corrispettivo della divinità greca di Dioniso , dio del vino, della vendemmia e dei vizi, il suo culto (baccanale) arrivò nella penisola Italica nel II secolo a.C.. Viene raffigurato spesso come un uomo col capo cinto di pampani, non magro né muscoloso ed ebbro, spesso in mano ha una coppa di vino o il tirso. I riti relativi comportavano vari disagi alla comunità. Proprio per questo, il senato romano proibì (186 a.C.) i riti della divinità. Bacco e i suoi culti furono soppiantati da Liber nell'epoca classica. Il satiro (in Greco, Σάτυροι — Sátyroi) è una figura mitica maschile, compagna di Pan e Dioniso, che abita boschi e montagne. È personificazione della fertilità e della forza vitale della natura, connessa con il culto dionisiaco. I satiri sono generalmente raffigurati come esseri umani con caratteristiche animali, come le lunghe orecchie, le corna, la coda e le zampe di capra. Vengono rappresentati come esseri lascivi, spesso dediti al vino, a danzare con le ninfe ed a suonare il flauto. Il loro principale esponente era Sileno, una divinità minore associata (come Hermes e Priapo) alla fertilità.

 

1980  (533) 

Mitologia:

Leda e il cigno.   Nella mitologia greca Leda era figlia di Testio e moglie di Tindaro, re di Sparta.  La leggenda narra che Zeus, innamoratosi di lei, si trasformò in un cigno e si accoppiò con Leda, che generò due uova. Da un uovo sarebbero usciti i Dioscuri, Castore e Polluce, mentre dall'altro Elena e ClitennestraLa tradizione mitica è discordante riguardo a quale fosse la progenie divina; secondo alcune versioni i figli immortali di Zeus non sarebbero stati i Dioscuri ("figli del dio"), ma Polluce ed Elena, mentre gli altri due sarebbero figli di Tindaro. Secondo un'altra versione del mito, Leda trovò l'uovo, frutto dell'unione tra Zeus e Nemesi, dal quale sarebbe uscita Elena.

 

1982  (565) 

Mitologia:

Teseo.  Teseo, figlio di Etra e di Egeo, re di Atene, fu tenuto lontano dalla patria ed educato dalla madre in un luogo segreto. A sedici anni  ritorna ad Atene  dove trova la citta’  in grave lutto: deve consegnare sette giovinetti e sette giovanette, quale tributo di guerra, a Minosse, re di Creta; essi dovranno essere sacrificati al Minotauro, una orrenda creatura, meta’ uomo e meta’ toro.   
Teseo si offre per uccidere il Minotauro e liberare cosi’ la sua citta’ dal pesante e inumano tributo. Si aggrega ai giovinetti che debbono essere sacrificati, ma quando essi arrivano a Creta, subito la figlia del re, Arianna, si innamora di Teseo e gli suggerisce “come” uscire dal labirinto dopo aver ucciso il mostro, e gli da un gomitolo di spago: legando il capo di questo all’entrata del labirinto e svolgendo il gomitolo lungo il percorso, egli potra’ ritrovare l’uscita; Teseo accetta il suggerimento e l’aiuto della fanciulla e, ucciso il Minotauro, riparte con i giovanetti salvati e con Arianna alla volta di Atene. Durante io viaggio Arianna verrà abbandonata su un isola, dove incontrerà Bacco.

 

 

1989  (729/43) 

Mitologia:  

Centauro, Poseidone, Leda, Apollo,  Ermes, Cassiopea, Orfeo,  Doris, Ercole, Apollo e Dafne,  Cupido.

 

 

1997  (902/3)  

Leggende:

Un uomo guarda una fanciulla affacciata ad una finestra con le lunghe trecce che giungono sino a terra.  Un giovane affronta la morte armata di falce.

 

 

2010 Europa Libri per bambini

 

 

Cipro-Turk

2010 Europa Libri per bambini

 

 

CISKEY

  

1987  (123/6)

La leggenda di Sikilume.

 

 

1988  (131/40) 

La leggenda di Mbulukazi

 

 

1989  (158/61)  

La fiaba del leone e dello sciacallo

 

 

1998  (166/9) 

La leggenda delle cinque teste  (Malanda Mahlanu)

 

 

 

 

CITTA' DEL VATICANO

2010 Europa Libri per bambini

 

COLOMBIA

 

1995 (911/4) 

Miti e leggende.

Madre monte.  La Llorama.  El Mohan.  L’uomo caimano.

 

1996  (934/7) 

Mitologia:

Creation Kogui. Yonna Wayu. L’uomo giaguaro.  Il padrone degli animali.

 

 

 

1998 (988 P.A.) 

Mitologia muisca:

Bechica. Chiminigagua. Il creatore nella mitologia dei Chibcha della Columbia. Nel principio c’era solo oscurità, poiché la luce era dentro il corpo di Chiminigagué. Egli allora creò quattro grandi uccelli a cui affidò la luce dicendo di portarla attraverso il mondo. Più tardi creò Zuhé, il sole, e Chiá, la luna, in modo che la luce potesse avere una dimora e gli uccelli potessero riposarsi,

Bacue e Huitica La madre primordiale e dea creatrice del popolo Chibche della Colombia. Dopo aver terminato la creazione (si accoppiò con il proprio figlio per generare la razza umana), fece ritorno in forma di serpente ai laghi sacri. Bachue è anche una dea dell’agricoltura.

 

 

     

COREA DEL NORD

 

1963 (485/9)

Fiaba di Heungh        

 

 

1973  (1044/9) 

Fiaba:

La battaglia dei galli e delle farfalle

 

 

1981  (1632/8)

Racconti di fate di diversi paesi europei.

 

 

1982  (1738)

Fiaba della lepre del XVIII sec

 

 

1985    (1793)

Fiaba:

Il porcospino vince la tigre.

 

 

1988  (1964/9) 

Le fate del monte Keumgang

 

 

1996  (2635/42

Racconti di fate

 

1998  (2815/7 + BF 355)   

La lepre e il leone

 

 

1998  (2825/7 + BF 356)  

La leggenda di Chung Hyang

 

 

2001  (3061 + BF 388)   

La storia del serpente bianco

 

 

2002  (3167/70)   

Leggenda di Arirang 

 

 

2003  (3213/6 + BF 432)  

Le antilopi e l’aquila pescatrice

 

 

COREA DEL SUD

 

1969   (538/41)

La nuora e la suocera

 

 

1969  (559/62)   

Il torrente del coniglio

 

 

1970  (570/3)   

Il sole e la luna

 

 

1970  (575/8)

La  fata e il boscaiolo

 

 

1970  (583/6)  

Heung e Nolbu

 

 

1980 (1072/3)   

Il coniglio che schiaccia il grano in un mortaio. Il drago nelle nuvole

 

 

CROAZIA

 

1997 

Fiaba:

Bimba che vola su un uccello

 

 

2003  (598/9)

Fiabe:

Kosjenka , la piccola fata di Regok.  Malik Tintilinic, personaggio della foresta di Stribor.

 

2005  ( 662)  

Fiabe:

La fata sirena Halugica.   Il nano dalla barba lunga.

 

 

2007  (731/2)

Fiabe:

Il mostro Ork.  Il diavoletto Macic.

 

2010 Europa Libri per bambini

 

CUBA

 

2000  (3876/81 èiù BF)  

Racconti  per l’infanzia

 

 

 

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