SAINT VINCENT & GRENADINE

 

2001  (4318/23)

La leggenda di Bo Le e il cavallo.

 

 

2001 (4128/31) 

Prometeo. Vulcano.   Saturno.  Polifemo. Icaro

 

 

EL SALVADOR

 

2004  (1565/8)

Leggende:

La Siguanaba (strega).  La carreta chilona (carro che trasporta teste di morto). Il giusto giudice della notte (la morte su un cavallo al galoppo). El Cipito  (personaggio con un grande cappello, seduto su un ramo).   

 

 

 

SAMOA

1971  (284/7) 

Leggende:

La regina Salamasina. La regina Salamasina era la figlia di Vaeitoefaga e di Tamalelagi.  Fu   la prima donna a riunire quattro titoli reali preminenti e a  diventare il monarca supremo delle Samoa. Regnò. Regnò a lungo e affrontò diverse guerre civili.  Ebbe un figlio che le succedette nel potere.

Lu e i polli sacri.

Il dio Tagaloa pesca Samoa dal mare.   Tagaloa è una delle più antiche divinità polinesiane. E’ il dio del mare, figlio di Rangi creatore del cielo e della terra. Tagaloa ebbe due figli ,Losi  e Fue, anch’essi considerati dei..

 

Il monte Vala e lo stagno delle lacrime.

 

 

1974  (337/40)  

Leggende:

Tigilau.

Pili. Il dio geco. Il geco è creduto essere la rappresentazione dello spirito degli avi da molte popolazioni  del Pacifico.

Sina e l'origine della noce di cocco. E’ il nome della dea luna Samoana conosciuta in Polinesia anche con il nome di Ina. Sina teneva un'anguilla in un vaso e l'allevava amorevolmente. Quando si fece grande, lunga quanto un uomo, la liberò in un laghetto. Un giorno mentre faceva il bagno venne assalita dalla grande anguilla. Strillando fu sentita e salvata dal popolo di Upolu che condannò a morte l'anguilla-uomo. Prima di morire, l'anguilla-uomo (conosciuta anche come il dio Tuna) chiese a Sina come ultimo desiderio di essere seppellito sotto la sabbia lungo la costa. Nacque così dopo un pò di tempo una palma da cocco, simbolo e dono del dio.

Nafancia.

 

 

1996  (BF 55)  

La lepre che pesta nel mortaio.

 

 

2005   (992/5) 

Leggende di Samoa: Sai Dau i primi uomini. Tuimano e la volpe. Fonuea e Solfa sfuggono alla fame. Patea e il demone marino.

 

 

 

SAN MARINO   (Repubblica di)

 

1997  (1556/7)  

Leggenda: San Marino.  San Marino era un tagliapietre dalmata, convertito al cristianesimo e impegnato nel convertire gli abitanti del Monte Titano. Si narra che un giorno un enorme orso assalì e uccise il mulo dello scalpellino. Questi, invece di reagire, parlò all’orso, gli spiegò il male che aveva fatto e, come fece San Francesco col lupo di Gubbio, l’ammansì.

Un’altra leggenda raffigurata nel secondo dentello, racconta che un giovane di ricca famiglia,  di nome Verissimo,  voleva cacciare Marino dal suo eremo.  Ma fu colpito da paralisi e rimase anche muto. La madre del giovane, Felicissima, intercedette per il figlio e S. Marino lo guarì. In cambio ricevette in dono il Monte Titano e la conversione di molte persone.

 

2010 Europa Libri per bambini

 

 

SARRE

 

1958  (415/6) 

Fiabe: La volpe che ha rubato l’oca. Il cacciatore del Palatinato

 

 

 

 

SENEGAL

 

 

1970  (86/7 P.A.) 

Fiaba: La fata di Papa Sidi Diop.

 

 

 

SERBIA

2010 Europa Libri per bambini

 

SIERRA  LEONE

 

Leggende del mare.

Nel 1996 le Poste della Sierra Leone iniziarono ad emettere dei foglietti dedicati a leggende marine di tutto il mondo. La serie dei foglietti si concluse nel 1998 e comprese 18 serie (formate da uno o due valori ciascuna). Ogni valore è presentato in un foglietto che contiene anche indicazioni sul tema trattato. I temi presenti sono:

 

 Sierra Leone  1996/8  (fog.)      

1996  (2 BF) Leggende del mare 1° serie. Leggende del mare. La figlia del drago         marino.

1996  (2BF) Leggende del mare 2° serie. Il primo totem. L'uomo acquatico di  P. Anderson.

1996  (2 BF) Leggende del mare 3° serie. La sirena. Così si ingozzò la balena.

1996 (2 BF) Leggende del mare 4° serie.  Gli oceani segreti di B. Ballantine. L'orca  assassina.

1996 (2 BF) Leggende del mare. 5° serie. Attacco dell'aquila alla balena. Giona e la balena.

1996  (2 BF) Leggende del mare 6° serie. La foca magica. Ulisse e le sirene.

1997  (2 BF) Leggende del mare. 7° serie. La sirenetta. Il delfino sacro.

1997  (2 BF) Leggende del mare. 20000 leghe sotto i mari. La canzone della balena.

1997  (2 BF) Leggende del mare. V serie Lilith. La regina delle isole Orkney di L.E.Richards.

1997  (2 BF) Leggende del mare. VI Afrodite. Fede (polena).

1997  (1 BF) Leggende del mare. 8° serie.  I Waskos.

1997  (2 BF) Leggende del mare. 9° serie. Astronave ad Atlantide. L'ecclesiastico del mare.

1997  (2 BF) Leggende del mare. 10° serie. Poseidone. Il vecchio marinaio.

1997  (2 BF) Leggende del mare. 11° serie I soldati di Poseidone Centauro. Il 'Flying Dutchman'.

1997  (2 BF). Leggende del mare. 12° serie. Il dragone terrestre. Il tritone.

1997  (2 BF) Leggende del mare. 13° serie. Serpente. Afternoons.

1998  (2BF) Le leggende del mare 15° serie: Il salvataggio di Natshilane.  I delfini di Pern.

1998  (2BF) Le leggende del mare 16° serie: Tom Swift in versione sub. Le città sommerse.

1998  (2BF) Le leggende del mare 17° serie: Le leggende dell'albatros. La fuga di Arion

1998  (2BF) Le leggende del mare 18° serie: Moby Dick. Kelpie

 

Sierra Leone 

 1996/8  (fog.)

Leggende del mare

Sierra Leone 

 1996/8  (fog.)

Leggende del mare

Sierra Leone 

 1996/8  (fog.)

Leggende del mare

Sierra Leone 

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Leggende del mare

Sierra Leone 

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Leggende del mare

Sierra Leone 

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Leggende del mare

Sierra Leone 

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Leggende del mare

Sierra Leone 

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Leggende del mare

Sierra Leone 

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Leggende del mare

Sierra Leone 

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Leggende del mare

Sierra Leone 

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Leggende del mare

Sierra Leone 

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Leggende del mare

Sierra Leone 

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Leggende del mare

Sierra Leone 

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Leggende del mare

Sierra Leone 

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Leggende del mare

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Leggende del mare

Sierra Leone 

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Leggende del mare

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Leggende del mare

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Leggende del mare

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Leggende del mare

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Leggende del mare

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Leggende del mare

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Leggende del mare

Sierra Leone 

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Leggende del mare

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Leggende del mare

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Leggende del mare

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Leggende del mare

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Leggende del mare

Sierra Leone 

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Leggende del mare

Sierra Leone 

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Leggende del mare

Sierra Leone 

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Leggende del mare

       

 

2001  (3399/406 + BF 509)  

I cavalli leggendari della letteratura: Piebad di E.Bagnold; Strider di L. Tolstoi; Black Beauty di A.Sewell; Red Pony di J. Steinbeck; Black Stallion di W Farley. Misty di M. Henry; Ronzinante di Cervantes

 

2001  (3467/72 + BF 524) 

 I cavalli della mitologia: Arvak Alsvid;  Petaso; Sleipnir; Veillanfif; Grani; Galatee; Xanto e e Balio.

 

 

SIRIA

 

 

 

1970  (383/ P.A.)

Leggende:

Incontro del re El Zaer e Marouf Abou.  Abou Zeyd El Filali.  Elò Zeynati Calice.  Anthar e Allah.  El Zyr  Jasas.  Kouleyb el Salila.

 

 

 

 

 

 

 

SLOVACCHIA

 

1997 

Leggenda:  La pioggia miracolosa di Hron

 

 

 

2010 Europa Libri per bambini

 

 

SLOVENIA

 

1997 

Leggenda: 

 La cerva (o Camoscio) dalle corna d’oro. Si tratta di una leggenda presente in molte storie delle Alpi Slovene. La tradizione popolare presenta diverse varianti che si intrecciano, si mescolano e propongono finali diversi. . Il fulcro della leggenda è basato su un animale mitico il cui sangue fa germogliare i semi nella terra, fa crescere le piante dalle proprietà curative; con le sue corna si possono trovare anche  tesori sepolti. L’animale è comune alla tradizione italiana, slovena, albanese, greca. La leggenda fu raccolta da Karl Deschmann. È diventato un mito sloveno grazie al poeta Baunbach.

 

 

 

2003  (386/7) 

Fiabe:  L’uccello d’oro.  Le tre volpi

 

 

2003  (392)

Mitologia:

Il dio Kresnik.

 

2004  (422/24) 

Libri per ragazzi: Il pastore Kekec. Petha e il cane. Kosobrin appeso ad un albero

 

 

2004  (455)  

Fiaba: Le tre fate attorno ad una culla.

 

 

2005   (471)

Mitologia:

Vesna, la dea della primavera.

 

 

2005  (481/2) 

Libri per ragazzi: L’orso riconoscente.  Il pesce d’oro

 

 

2006  (542) 

Personaggio della mitologia: Svarog il dio del sole e del fuoco.  Dio russo dagli incerti contorni. Forse un dio uranico, considerato un antico sovrano e legislatore.

 

 

2007

Mitologia:

I nani delle grotte

 

 

2010 Europa Libri per bambini

 

 

SOMALIA

 

1996 

Favole: Uomo e drago. Leone con un solo occhio guarda la Luna. Uomo e serpente.  Uomo che tiene un dromedario per la coda.

 

1997 

Favole  Personaggi e scene di antichi racconti

 

 

1998 

Favole. Costumi e personaggi fiabeschi.

 

SPAGNA

 

1962 (1109/12),  1999 (3222),   2007. 

Leggenda: Cid Campeador. Rodrigo Ruy Diaz de Bivar detto il Cid, nacque  a Bivar (o Vivar). Figlio di don Diego Lainez, visse alla corte del re di Castiglia Sancho II di cui divenne alfiere e luogotenente. Alla morte del re, ucciso proditoriamente dalla sorella Urraca, Rodrigo  prestò giuramento al nuovo re Alfonso VI di Leon, nella chiesa di Santa Gadea, ma non prima di aver avuto solenne conferma che il nuovo re non aveva avuto alcuna parte nella morte di Sancho.

Sposò nel 1074 donna Ximena Diaz, cugina del re. Ma tale parentela non gli impedì di essere inviato in esilio nel 1081 a seguito di una ingiusta ira del re.  Seguito da 300 cavalieri fidati  offrì i suoi servizi al re moro di Castiglia, Al-Muqtadir, per combattere contro il re moro di Valencia. Acquistò grande reputazione fra i soldati musulmani che gli diedero il soprannome di Cid (il signore). Già in precedenza aveva meritato il titolo di ‘Campeador’  che significa  ‘vincitore sul campo’. La sua vita è costellata di avventure e vicissitudini, di contrasti e riconciliazioni col  re di Castiglia contro il quale non volle  mai combattere. Nel 1094 si impadronì di Valencia su cui regnò fino al 1099, anno della sua morte. Donna Ximena continuò la sua opera  facendo fronte agli Almoravidi, ma nel 1202 si ritirò in Castiglia, portando con sé le spoglie dell’eroe che furono tumulate nella cattedrale di Burgos.  Il Cid è rimasto simbolo sia della Reconquista sui Mori ma anche della fedeltà feudale che vieta  al vassallo di portare le armi contro il proprio  re.

Le sue gesta vennero raccolte da Per Abbat in un manoscritto che contiene 3735 versi. Il poema, mutilo di qualche pagina, venne pubblicato nel 1779 da Tomàs Antonio Sanchez: Vi sono narrate le vicende del Cid a partire dall’esilio, i contrasti col suo re, la conquista di Valencia, le nozze delle figlie con gli infanti di Carriòn, l’offesa di questi e il trionfo. Il tutto raccontato con verità storica inframmezzata da qualche elemento fittizio e fantastico.  I personaggi sono per lo più storici e  identificabili e anche i luoghi sono descritti con esattezza.

Di lui A. Zazzaretta,  nella prefazione alla sua traduzione in versi italiani, del Poema di Mio Cid (Roma, Signorelli, 1963) scrive: “Ben presto la leggenda si impadronisce della sua figura e ce lo presenta nella sconcertante molteplicità dei suoi atteggiamenti: ora quasi ‘leon matto’ che si rifiuta di baciar la mano al re, ora, costrettovi dalla necessità, fraudolento negoziatore per carpir denaro ai due ebrei Rachele e Vidas, ora mordace ma generoso canzonatore come nell’episodio del vinto conte di Barcellona, ora sollecito curatore dei suoi interessi, ma, a tempo debito, largo donatore dei propri beni, ora intento a vezzeggiare con paterna tenerezza le sue piccole bimbe che è costretto ad abbandonar o i suoi generi, gli inetti e vilissimi Infanti  di Carriòn che crede si siano distinti in battaglia, ora pronto a impalare chiunque, avendo tratto profitto sotto le sue insegne, osasse abbandonarlo clandestinamente.”

 

1997 (3057)  

Europa.  Storia e leggende. Principe e principessa in primo piano.  Sullo sfondo un castello.

 

 

2005   (3734/41)

Canzoni e fiabe popolari per bambini.

 

 

2010 Europa Libri per bambini

 

SURINAME

 

 

1980  (801/5) 

Personaggi mitici.  Anansi e i suoi creditori. Mat Kalaka lo scarafaggio.  Ba Tigri la tigre.   Kalafowroe il galletto. Otimanm il cacciatore.  Anansi

 

 

 

SVEZIA

 

1969  (639/40) 

Fiabe:

Il pastorello Vallarman.  Il viaggio sul gatto

 

 

1980 (1114);  1981 (1123/4)

Leggende:  Il genio delle acque.  Il troll. La regina dei boschi.

 

 

Folletti e gnomi Le leggende nordiche sono popolate di esseri fantastici quali gnomi, elfi, folletti, fate e altre creature immaginarie. Si tratta di esseri ora gentili e servizievoli, ora fastidiosi e dispettosi. Vivono dappertutto: nei boschi, nei laghi, nei fiumi, in grotte, nel cavo degli alberi. Hanno grandi occhi, enormi nasi bitorzoluti, capigliature lunghe sino ai piedi.  Spesso sono messi a custodia di forzieri pieni di monete d’oro.  Sono assai sovente inseriti nella filatelia dei paesi nordici, Svezia, Finlandia, Lussemburgo… e utilizzati per illustrare le vignette di particolari festività religiose come il Natale, Capodanno, Santa Claus

 

1982  (1160/9)

Racconti:

Il cavaliere.   Mamma.  La principessa.  L’oscura notte.

 

 

1997  (1983/5)

Storie e leggende:

Il troll e lo gnomo.  Il ragazzo e i troll.  Il ragazzo intrepido.

 

 

2004  (2376/7) 

Mitologia nordica. 

Guerriero morto in viaggio verso il Walhalla.

Valchiria. Nella mitologia norrena, Valhalla (o anche Valhöll e Walhalla) è uno dei palazzi dell'Ásgarðr e residenza dei morti gloriosamente in battaglia, gli einherjar.  Secondo la tradizione chi muore da eroe viene scortato dalle Valchirie nel Valhalla dove viene accolto da Bragi.

Il Valhalla è descritto come un'enorme sala con 540 porte, muri fatti di lance, tetto fatto di scudi e panche ricoperte di armature. Si dice che vi sia posto per chiunque venga scelto e sia più semplice trovare un posto che entrarvi. I guerrieri del Valhalla assisteranno Odino nel Ragnarök, lo scontro finale contro i Giganti. Per prepararsi alla lotta ogni giorno combattono nelle pianure di Ásgarðr ed ogni sera le ferite si rimarginano, le membra si ricompongono ed i guerrieri ritornano nel Valhalla per banchettare con carne di cinghiale e bere idromele.

Nella mitologia norrena una Valchiria (norreno: valkyrja, al plurale: Valkyrjur) è una divinità femminile minore che serve Odino. Nell'arte moderna le valchirie sono dipinte come graziose ragazze armate sopra cavalli alati, con elmo e lancia, tuttavia nell'inglese antico "valkyrie horse" era un sinonimo di lupo. Piuttosto che i cavalli alati le loro cavalcature erano i branchi di lupi che frequentavano i cadaveri dei guerrieri morti in battaglia. Dal momento che il lupo era la cavalcatura della valchiria, la valchiria stessa appare simile ad un corvo, volando sopra i campi di battaglia per scegliere i corpi. Così, i branchi di lupi e i corvi che spazzavano un campo dopo una battaglia possono essere stati visti come mezzo per la scelta degli eroi. Infatti lo scopo delle valchirie è quello di scegliere i più eroici tra i caduti e portarli nel Valhalla dove diventano einherjar. Questo è necessario perché Odino ha bisogno di guerrieri valorosi che combattano dalla sua parte alla fine del mondo, durante il Ragnarök.

 

 

2006  (2502/3) 

Mitologia nordica. Skograet ninfa dei boschi.   Nacken spirito delle acque.

 

2010 Europa Libri per bambini

 

 

SVIZZERA

 

SVIZZERA  1907 (113/18),  1909 (128/30),  1910 (134/6), 1914 (138/41),  1915 (145 e 147), 1916 (157/166), 1918 (16 valori), 1921 (179/84), 1924/28 (196/205),  1930 (239/43),  1941 (359),  1942 (195),  1944 (216),  1944  (237),  1944 (258),    

Leggenda:

Guglielmo Tell.   Il primo nucleo della leggenda ebbe probabilmente origine nel secolo X-XI in Norvegia.  Nelle Gesta Danorum, un’opera redatta da Saxo Grammaticus attorno al 1200 si trova il tema della  mela. Tale tema legato a Guglielmo Tell venne inserito in alcuni documenti elvetici posteriori al 1470 e riportato nel Chronicon Helveticum da Aegidius Stschudi nel 1560.

La leggenda elvetica, legata all’indipendenza cui le popolazioni aspiravano nel XIV secolo, racconta le gesta del balestriere Tell,  genero di Walter Furst, eroe dell’indipendenza svizzera.  Gli abitanti di Waldstetten, posti sotto la potestà dell’imperatore tedesco, erano continuamente controllati da un balivo, adibito anche a riscuotere le tasse. Quando fu eletto imperatore Alberto d’Austria, costui nominò balivo (governatore) del cantone di Uri,  Hermann Ghessler il quale, desideroso di conoscere il parere degli abitanti, aveva esposto su un tiglio  un cappello, simbolo dell’autorità asburgica. Tutti coloro che transitavano dovevano rendere omaggio al cappello. Un giorno Gugliemo Tell di Bürglen, accompagnato dal figlio, passò vicino al tiglio senza salutare il cappello.  Arrestato e portato davanti al balivo, non volle spiegare la ragione del suo rifiuto. Al che il balivo gli disse: “Tu sei un valente balestriere. Io metterò una mela sul capo di tuo figlio e tu dovrai colpirla. Se sbagli, morirete tutti e due.”

Tell dovette accettare, preparò la balestra e due frecce. Incocca la prima e centra la mela spaccandola in due. Il balivo esprime il suo apprezzamento e chiede perché avesse preparato una seconda freccia. Il balestriere risponde evasivamente dicendo solo che è una usanza dei balestrieri. Ma il balivo non convinto, promette a Tell di risparmiargli la vita se dirà la verità.  “È semplice: se avessi mancato la mela e ucciso mio figlio con la prima freccia, con la seconda ti avrei spaccato il cuore.” Il balivo, violando la promessa, ordina che Tell venga incarcerato a vita.   Messo al timone della barca che doveva portarlo nella prigione  del castello di Küssnacht, mentre attraversano il Lago di Lucerna, la barca incappa in una furiosa tempesta dalla quale riescono a salvarsi per le capacità di Tell, ottimo barcaiolo oltreché fromboliere.  In prossimità della riva, Tell afferra la balestra, dà una spinta verso il largo alla barca e si dilegua.  Ricongiuntosi ai compagni Tell tende un agguato al tiranno Ghessler e con la seconda freccia che non aveva utilizzato sotto il tiglio di Altdorf lo uccide.

   Secondo la tradizione la fine di Ghessler segnò l’inizio della rivolta nel cantoni di Uri, Schwyz e Unterwalden.  Tell secondo la credenza popolare sarebbe morto annegato in un fiume nel tentativo di salvare un ragazzo.

 

 

1997  (1543)

Leggenda: 

Il Ponte del diavolo.  Nella Gola di Schollenen, su una parete rocciosa c’è un dipinto raffigurante il diavolo e un caprone. Narra la leggenda che gli abitanti del Cantone di Ur, dovendo costruire un ponte sopra il fiume Reuss, non sapevano come fare. Uno di loro si mise ad imprecare ed ecco apparire il diavolo il quale si impegnò a costruire il ponte in trenta giorni. Come ricompensa voleva l’anima della prima persona che avesse attraversato il ponte. Finita l’opera il  diavolo cominciò ad aspettare, ma invece di una persona gli urani gli mandano un caprone che lo prese a cornate. Il diavolo, infuriato, scese sul greto del fiume, afferrò un grosso masso e lo portò in alto per gettarlo sul ponte e distruggerlo. Stanco per il peso e la salita, si fermò e una vecchietta trovò il modo di disegnare una croce sul masso. Raggirato, il diavolo fuggì e da quelle parti non si fece mai più vedere.

 

 

2007 

 La Svizzera dei miti 

Margaretha. Il giudice di Bellinzona.  La ninfa dell’isola.  Carlo Magno e il serpente.

                

2010 Europa Libri per bambini

 

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