NAMIBIA 

 

1999   (876/85)

Favola:

Il serpente Yoka.

 

 

NAURU

 

1973 (104

Eigigu la ragazza della luna.  Eigigu viveva con due sorelle che avevano lo stesso nome. Un giorno si ferì ad una gamba e andò a sedersi sulla spiaggia vicino ad un albero. Poiché lo vide mezzo secco lo innaffiò e l’albero crebbe tanto da arrivare al cielo.  Decise di arrampicarsi su di esso, ma più saliva, più i rami si spezzavano sotto i suoi piedi tanto da non permetterle di scendere. Le sue sorelle la guardavano dal basso. Tentarono di lanciarle una corda, invano. Eigigu continuò a salire e in cima trovò una casetta  dove abitava Enibara,  una vecchia cieca che beveva succo di palma. Ne bevve anche lei e quando la vecchia se ne accorse disse che non doveva berlo perché era destinato a suo figlio il quale l’avrebbe punita.   Eigigu, per ottenere la protezione della vecchia, le soffiò sugli occhi. Subito delle formiche, degli scarabei e altri insetti cominciarono a passeggiare sulle palpebre della vecchia finché non le ritornò la vista. La vecchia allora nascose Eigigu quando il figlio, Debao il re del tuono,  stava per tornare a casa. Gli indigeni raccontano che nelle notti serene si può vedere Eigigu seduta comodamente su una falce di Luna.

 

 

 

1991  (364/7) 

La leggenda di Eoiyepiang  figlia del tuono e del lampo

 

 

NAZIONI UNITE

 

 

1996  (30I/2)  NAZIONI UNITE-GINEVRA.

Leggende: Il sole e la luna. 

Ananse Nell'Africa dell'Ovest, Kwaku Ananse è il protagonista delle storie di astuzia, come la Volpe da noi. Egli invece è un Ragno che ordisce astutamente mille intrighi. Quando gli Africani giunsero in America mutò sesso e persino specie trasformandosi in una vecchia zia: per equivoco fonetico da Ananse divenne Aunt Nancy.

 

1996  (688)  NAZIONI UNITE-NEW YORK

Leggende: Yen-Shen

 

 

1996  (219)  NAZIONI UNITE-VIENNA.

Leggenda  Maui. 

Una antica leggenda maori (l’antico popolo che colonizzò la Polinesia) narra il meraviglioso viaggio intrapreso da un giovane pescatore di nome Maui che viveva molti secoli orsono in un villaggio sull’Isola Madre (l’attuale isola del Nord in Nuova Zelanda). Maui era spinto da una vivace curiosità. Cosa c’era oltre la grande onda dell’Oceano? Dove andava “Manu”, il “Dio pescecane”, quando si allontanava alle prime ombre della sera? Costruì una piroga per la “grande onda”, attese l’imbrunire e seguì “Manu”. La leggenda narra che tre delfini avvicinarono la piroga di Maui ed iniziarono ad accompagnarla, guidandola tra barriere, atolli ed arcipelaghi.  Dopo un lungo viaggio, giunse  in un arcipelago dominato da un possente vulcano: le isole Haway. “Honu” la grande tartaruga, scivolò al fianco della piroga, i tre delfini la spinsero all’interno della laguna. Maui diede il suo nome a quell’isola.

 

 

NICARAGUA

 

1972  (767/75 P.A. + BF  111)  

La leggenda della rosa di Natale

 

 

 

NIUAFO’ OU

 

1992  (2 valori + BF) 

La leggenda della nascita dell’albero di cocco Nei secoli passati erano conosciute dagli Arabi, dagli Indiani e dai popoli dell’Asia orientale. Nessuno però sapeva quale albero le producesse, e non c’era modo di scoprirlo facendo germogliare quei giganteschi semi, perché erano invariabilmente morti. Nacque la leggenda che si trattasse dei frutti di un albero che cresceva sotto la superficie del mare, che venne conosciuto anche in Occidente come “cocco di mare”.

 

 

NORVEGIA

 

1930  (147/50) 

Leggenda:

Re Olav La data della sua nascita è incerta (963/964); morì il 9 settembre del 1000.  Fu re di Norvegia dal 995 al 1000. Figlio di Tryggve Olafsson, re di Viken e bisnipote di Harald Bellachioma, secondo la leggenda lasciò la Norvegia insieme alla madre, per rifugiarsi presso il principe di Kiev, san Vladimiro.

Successivamente prese parte alle invasioni vichinghe dell' Inghilterra nel 991 e nel 994, insieme al re danese Sven Barbaforcuta. Tornò in Norvegia nel 995, ricevendo la corona alla morte di Haakon Sigurdsson, i cui ultimi anni furono compromessi dalle rivolte. Il regno di Olav è noto per la politica reale favorevole alla conversione della Norvegia al cristianesimo. Cresimato nel 994, incoraggiò la diffusione del cristianesimo in tutto il suo territorio. Col suo patrocinio il cristianesimo fu introdotto in Islanda, Groenlandia e nelle isole Orcadi. Ma non tutte le regioni accettarono passivamente questa religione. Olav ebbe un ruolo importante nella sanguinosa conversione dei Vichinghi al cristianesimo; si dice che abbia costruito la prima chiesa della Norvegia (nel 995) e che abbia fondato, nel 997, la città di Kaupangen , l'attuale Trondheim. Morì in battaglia contro Sven I Barbaforcuta e i suoi alleati.

Già nell’agosto del 1031, per il ricordo delle sue vicende, della sua morte e dei miracoli che si compirono sulla sua tomba, il vescovo Grimkel decretò la sua venerazione come martire. Sul luogo dove era morto sorse una cappella in legno che, nel 1075 fu sostituita da una chiesa in pietra. Più tardi a Nidaros (oggi Trondhjem) fu edificato il duomo, in cui vennero custodite, dentro un magnifico sarcofago d’argento, le sue reliquie, che già prima, nella modesta cappella di legno, erano state meta di numerosi pellegrinaggi.

Il duomo di Nidaros rimase, durante tutto il Medioevo, il santuario più famoso della Norvegia e di là si sparse largamente il culto del santo. A partire dalla Riforma ci fu poi un lungo periodo di repressione e solo recentemente il culto ha potuto riprendere più liberamente e il giorno di sant’Olav è stato ripristinato in Norvegia come giorno di festa nazionale.

 

 

1971   (586/8) 

Racconti popolari norvegesi  illustrati da Erik  Werenskiold.

1972  (611/3) 

Racconti popolari. Illustrazioni di  Th. Kittlsen.

 

 

1980  (777/8) 

Vulcano e Ercole Vulcano Nella  mitologia romana era il dio del fuoco, originariamente un'antica divinità italica che sembra essere stata associata al fuoco vulcanico. Vulcano veniva identificato con il dio greco Efesto e la sua festa, i Volcanalia, veniva celebrata il 23 agosto. Era particolarmente venerato a Ostia, centro del suo culto.

 

2002  (1382/3) 

Personaggi fiabeschi:

Askeladden.  Asbjørnsen e Moe, due raccoglitori di fiabe norvegesi,  raccontano le imprese di Askeladden (Ceneraccio) e dei suoi aiutanti: come il re avesse promesso di dare in sposa la sua figliola e di cedere metà del suo regno a chi gli procurasse una barca capace di andare sia per acqua sia per terra; come quel fannullone di Askeladden ottenesse un simile veicolo; come il re imponesse ad Askeladden mirabili prove suppletive, che il ragazzo riesce a superare grazie all'aiuto di quegli strani personaggi che, strada facendo, aveva raccolto nella sua barca: quello che mangiava i sassi e non era mai sazio; quello che aveva sempre sete; quello che era capace di arrivare alla fine del mondo in meno di cinque minuti; quello che sentiva crescere l'erba; quello che poteva tirare col suo fucile fino in capo al mondo; quello che aveva in corpo sette estati e quindici inverni.   E di come Askeladden fosse riuscito a diventare re.

 

2003  (1413/4)

Personaggi fiabeschi:

Waldtroll.  Nock. 

 

 

2004 (1450/1) 

Mitologia.  

Njord.  I funerali del dio Balder. Njord era il Dio del mare, della fecondità e della ricchezza. Era il padre di Freyr e Freyja, che ebbe unendosi a sua sorella, il cui nome non ci è stato trasmesso. Questa unione incestuosa era pratica comune presso i Vanir, ma Njörðr dovette rinunciarvi, dato che tra gli Æsir non era accettata.  Figlio di Odino e di Frigg, padre di Forseti (dio della giustizia), Balder (o Baldr o Baldur) fu ucciso, per errore e su istigazione del dio malvagio Loki, dal fratello cieco Hoder con un ramoscello di vischio. La sua morte fu pianta da tutti gli dei, anche perché essa era l’inizio del Ragnarök (la fine del mondo).

 

 

2006  (1513/4)

Mitologia nordica.

Tamburo di sciamano sami  di Finmark. 

Il drago Fafnir. Fáfnir (o Fáfner) è un personaggio ambiguo della mitologia norrena, talvolta descritto come un drago talvolta come un serpente. Figlio di Hreidmar e fratello di Reginn e Otr, Fàfnir impazzisce per via di un anello maledetto, Andvaranautr, che prima lo spinge ad uccidere il padre, e poi lo trasforma in un mostro ingovernabile. Viene ucciso da Sigfrido, che bagnatosi del suo sangue diviene invulnerabile, ed abbeveratosi dello stesso impara il linguaggio degli uccelli (secondo la mitologia norrena, infatti, i draghi sono in grado di parlare tutte le lingue, delle quali si servono per mentire ed ingannare). prima di morire Fafinr ammonisce Sigfrido che l'anello sarà la sua rovina, naturalmente questi non lo ascolta.

 

  

2008

Mitologia:

Le montagne di Dovre.

 

 

2010 Europa Libri per bambini

 

NUOVA CALEDONIA

 

1979  (196 P.A.) 

La regina delle anguille che sorge mostruosa dalle onde

 1982 ( 224 P.A.) 

 Il topo e il polipo

 

  

NUOVA ZELANDA

 

1994  (1297/1302)  

Miti e leggende maori.

Maui salva Ta Ika dal mare Nella religione e nella mitologia della Polinesia, Maui è un essere semidivino o eroe. Abortito e gettato in mare dalla madre stessa, fu salvato dall'antenato Tama-nui-ki-te-Rangi, che lo allevò restituendolo infine ai genitori. Secondo le leggende maori i feti abortiti divengono spiriti malvagi; anche Maui, nonostante fosse stato tenuto in vita, crebbe ladro e imbroglione. Tra le altre imprese, trascinò in superficie dalla profondità del mare il pesce Te-Ika-a-Maui, che formò l'Isola del Nord, in Nuova Zelanda e colpì il Sole con tale veemenza da costringerlo a zoppicare lungo tutto il cammino nel cielo, allungando così le ore di luce nell'arco della giornata. Rubò inoltre il fuoco alla sua antenata Mahuika, ma ne prese troppo e durante la fuga gliene cadde sugli alberi, appiccando grandi incendi: dovette perciò invocare il dio delle tempeste, Tawhiri-matea, per estinguere le fiamme. Cinque alberi decisero di conservare il fuoco, che da allora può essere sprigionato sfregando i loro legni.

Viene considerato un eroe perché tentò di liberare l'umanità dalla morte, cercando di uccidere Hine-nui-te-po, Signora delle Tenebre. Sua madre gli aveva spiegato che bastava attraversare il corpo di Hine-nui-te-po, la Grande Signora delle Tenebre, entrando dal ventre e uscendo dalla bocca, per distruggerla e ottenere l'immortalità per tutto il genere umano. Maui discese quindi nel regno sotterraneo con i suoi amici uccelli e trovò Hine addormentata. Dopo avere ammonito gli uccelli a rimanere zitti, si trasformò in bruco e si avvicinò alla dea. Ma il piccione Tiwaiwaka, vedendo Maui diventato insetto, scoppiò a ridere, svegliando Hine: la dea del Male si accorse del bruco e lo uccise schiacciandolo fra le cosce.

Rona catturata da Marama. Maui attacca Tuna. Tuna separa Rangi e Papa. Matakauri uccide il gigante Wakatipu. Paneneheu mostra Koura a Tangaroa.

 

 

2000  (1742/47 + BF 138) 

Mitologia

Aotearoa – Spiriti e guardiani:   Araiteuru. Kurangaituku.  Te Hoata e Te Pupu. Patupaiaerehe.  Te Ngarara-Huarau.  Tuhirangi.

 

 

 

 

 

 

OLANDA

 

1963  (782/6) 

Cantilene infantili: La zia sull’oca. All’Aia c’è un conte.  La bottega delle bambole. La cicogna ladra.   Vai sulla carrozzina.

 

 

1967  (864/8)

Cantilene infantili. Il piccolo riccio.  Il fischio della pentola, Bimbo con la giraffa.  La fioraia. Il piccolo orso.

 

 

1968  (877/81)

Il folletto. Il gigante.  La strega.  Il drago,  il mago.

 

 

2002  (1975/9) 

Il parco delle favole.

 

               

 

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